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Il Paese delle Filippine,
non da segni di ripresa.
Anche quest’anno ci sono state delle
turbolenze a livello politico molto gravi. La povertà e la miseria,
crescono sempre di più. Il sistema non funziona, perchè regna una grande
corruzione, a tutti i livelli.
Chi ci rimette e’ sempre la povera gente.
Oggi le Filippine contano 84 milioni di
abitanti. Secondo una statistica di fonte sicura, il 72% e’ sotto la
soglia della povertà.
I politici invece di cercare il bene del
popolo, s’azzannano tra di loro, con le loro beghe, le loro smanie di
competizione, di arrivismo al potere, rubando a più non posso. Invece di
cercare di creare lavoro, infrastrutture, agevolazioni per lo scambio
commerciale ecc…
Non c’e’ lavoro. E’ significativo come
ormai 10 milioni di Filippini, siano già espatriati nei vari paesi del
primo mondo, in cerca di fortuna, per acquisire più dignità e sicurezza
nella vita.
Ogni anno secondo fonti ufficiali, entrano
nelle Filippine ben 20 milioni di dollari americani…soldi mandati dagli
emigrati in patria, alle loro famiglie. Il governo si appropria una parte
imponendo tasse esose. Se non ci fosse questa entrata di dollari, le
Filippine sarebbero al collasso. Rischierebbero una bancarotta come in
Argentina.
Ma non c’e’ nessun riconoscimento da parte
dei governanti per quanto fanno i loro concittadini all’estero.
La situazione politica e’ sempre
instabile.
Corrono voci di colpi di stato, ogni
giorno si verificano rally di varia estrazione, che vogliono che la
presidente Gloria Arroyo si dimetta. E’ appena stata eletta un anno e
mezzo fa, falsificando alquanto l’andamento delle votazioni. Lo fanno
tutti chi più chi meno. C’era la possibilita’ fattiva che vincesse
l’ennesimo attore del cinema, come il presidente precedente Joseph
Estrada, ancora in prigione “dorata” e privilegiata già dal 2001, per
corruzione, per il poco esemplare comportamento, al di fuori di ogni
rotta etica.
Infatti lo scorso Febbraio, c’e’ stato un
tentativo colpo di Stato, soffocato nel giro di pochi giorni.
Speriamo che non succeda, perchè si
rischierebbe veramente una guerra civile, con chissà quanto spargimento di
sangue.
Da mettere in conto poi, che oltre a
queste situazioni ci sono i disastri della natura. Le Filippine sono uno
dei primi paesi al mondo per disastri, dovuti soprattutto oggi alla
selvaggia distruzione delle foreste, delle giungle ecc…Sempre nel Febbraio
scorso, nell’isola di Leyte, verso il sud del Paese, uno smottamento
impressionante di un monte, ha sepolto un villaggio provocando 2.000
morti. Una scuola intera di 200 bambini delle elementari, sono stati
sepolti. Si sapeva che la zona era a rischio, a causa del disboscamento
della foresta. In quei terribili giorni, era una settimana che pioveva
incessantemente, era avvenuta una scossa di terremoto, che ha provocato il
disastro. Pochi anni prima era avvenuta la stessa cosa, vicino a questo
paese.
Aggiungiamo lo sfruttamento dei bambini e
dei ragazzi. Ben più di 500.000 minorenni sono sfruttati con il lavoro
nero. Solo in Manila, la capitale, ci sono più di 20.000 bambini
abbandonati a se stessi per le strade (Street Children). Non parliamo poi
come migliaia di minorenni, ragazzi e ragazze sono avviati alla
prostituzione.
Se non ci fossero molti istituti
religiosi, provenienti soprattutto dall’estero, organizzazioni di
volontari non governative, che con i loro missionari, si dedicano alla
promozione umana e cristiana, sarebbe un grave disastro.
I governanti non fanno assolutamente nulla
per migliorare la situazione.
Grazie a Dio, il nostro Arcivescovo di
Manila, Gaudenzio Rosales, eletto Cardinale il Marzo scorso nel primo
concistoro di Papa Benedetto XVI, si sta dando da fare, prima di tutto con
l’esempio, per creare cultura religiosa, attraverso una evangelizzazione
che vada in profondità…Ha fatto veramente la scelta dei poveri,
schierandosi con loro, aiutandoli a risollevarsi …Da noi, nella nostra
parrocchia di Tondo, la più depressa per povertà, per miseria, per fame di
tutta Manila, e’ già venuto 6 volte in due anni da quando e’ stato eletto
arcivescovo di Manila. Un giorno in un colloquio veramente fraterno, mi ha
detto:” Padre Giovanni, se hai bisogno della mia presenza nella tua
parrocchia, avvisa per tempo la Suor Elsa, la segretaria, che vengo sempre
volentieri, perchè preferisco venire a Tondo che a Makati (la city dei
grattacieli, del commercio, delle banche, delle suddivisioni dove abita il
ceto ricco, dove affluiscono i soldi. …)”.
Lo scorso anno e’ venuto a celebrare la
Messa e benedire la nuova cappella ad Happyland, uno dei rioni più
degradati della nostra missione. Non ha esitato un attimo ad entrare in
una baracca senza luce e senza acqua, per cambiarsi d’abito e mangiare
Gli piace tanto il nostro caffè espresso!
Nonostante la grave crisi economica,
sociale, politica, etica, del Paese delle Filippine. il nostro e vostro
progetto “Adozioni a lunga distanza- Una mano aiuta l’altra” continua a
“camminare” nel migliore dei modi possibile.
Il “clou” dell’attività, che praticamente
chiude l’attività scolastica, e’ il
“FAMILY DAY”.
L’anno scorso , un grande cartello diceva,
“ABBIAMO 15 ANNI ! “, e nel proseguimento dei programmi, anche quest’anno,
subito dopo Pasqua, il progetto ha compiuto 16 anni!...Possiamo dire “
Auguri!!!”.
Tutto ciò grazie all’impegno dello staff
organizzatore, costituito dalla assistente sociale Liezle, da Jane, da
Mirna, da Josie, da Ernesto (detto Pochie), dalla dott. Tina, da Lito, da
Marlon, da Tess, e dai 45 giovanotti
,signorine, “Adottati” nello stesso
tempo, chiamati “patners” che garantiscono la logistica:…controllo delle
presenze e assenze agli incontri formativi durante l’anno scolastico, la
traduzione dei voti scolastici ai voti nel sistema Italiano, al controllo
della posta in arrivo dall’Italia da parte degli “Adottanti” e in partenza
dalle Filippine da parte degli “Adottati”, all’organizzazione di momenti
particolari che scandiscono la vita del progetto durante il corso
dell’anno scolastico, ecc…
Sono state due le celebrazioni. Abbiamo
diviso le elementari dalle medie e le superiori.
Il primo si e’ tenuto a 60 chilometri
fuori Manila, presso i nostri amici, Padri Rogazionisti, il 22 di Aprile,
subito dopo Pasqua. Eravamo circa 800, studenti e familiari. Ha avuto un
bel successo, grazie
alla preparazione, iniziata subito dopo
Natale. L’addobbo e’ stato bellissimo. Il tema della giornata era “
…I “FRUTTI” DI QUESTO PROGETTO DELLE “ADOZIONI” SONO DIVENTATI LUCE
SULLA STRADA CHE CONDUCE A CRISTO !”.
Danze, tanta musica, celebrazione della
Messa, durante la quale abbiamo ricordato tutti gli “adottanti” con le
loro famiglie, gli “Adottanti” che sono deceduti,… giochi. Il tutto
arredato da disegni significativi, da stendardi, da un impianto acustico
eccezzionale., da tanti fiori, da moltissimi colori. Ogni ragazzino con la
sua bella maglietta con stampato il disegno rievocatore del tema.
Il secondo “Family Day” si e’ svolto una
settimana dopo, il 29 di Aprile. Nello stesso luogo del primo. Eravamo in
1.400 circa. Ospiti d’eccezzione il nostro Ambasciatore, il
vice-Ambasciatore e altri Italiani nostri amici. Durante la
manifestazione, abbiamo avuto l’onore di assistere ad uno spezzone di
concerto di pianoforte famoso maestro Nicolosi Rolando, conosciuto in
tutto il mondo per la sua bravura e maestria, di passaggio nelle
Filippine. Pure ciò è servito per fare della buona cultura per i nostri
studenti.
Abbiamo terminato l’anno scolastico
2005-2006 con 1.060 “adottati”. Da notare che il progetto è riservato ai
ragazzi, ai giovani, più malandati, diciamo così, provenienti da famiglie
molto povere, che non hanno nessuna possibilità ad accedere allo studio.
Spesso sono molto fragili pure , con tante insicurezze e spesso senza una
guida nella loro crescita. Così si verificano alcune situazioni positive,
e come il rovescio della medaglia, alcune negative. Spieghiamoci meglio
con ordine. In quest’anno , abbiamo avuto:
·
41 DIPLOMATI
-
43 “Perduti
“
nello studio per vari motivi, che verranno specificati agli “adottanti”
con una lettera a parte.
-
37 studenti
delle elementari che entreranno nella scuola media.
-
44 studenti
che dalle medie entreranno alle
scuole superiori.
Mi
rivolgo soprattutto ai signori che hanno “perduto” il “figlioccio” o la
“figlioccia” a non scoraggiarsi. Chiaro che fanno male anche a noi queste
defezioni, ma fare il bene non si è mai in perdita. E’ sempre vero il
detto “Se fai il bene, scordalo che QUALCUNO ne terrà conto…se fai
il male, pensaci!”.Il progetto delle “Adozioni” è un gran bene!...
Purtroppo anche quest’anno 2005-2006 ha
conosciuto una nota molto dolorosa.: una nostra “adottata” MARY JANE
GOMEZ, di 18 anni appena compiuti, nel giro di due mesi, è deceduta a
causa di un terribile tumore della pelle. Logicamente sul progetto delle
“Adozioni a lunga distanza - Una mano aiuta l’altra”, è calata l’ombra
della tristezza e dello sbigottimento, dello sconcerto…”Perchè a questa
età?”. Così in 16 anni abbiamo “perduto” DIVINA, JOANNE, EDER,
MARY JANE. Che ci proteggano dal Cielo!
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